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Sonego è tornato: "Cagliari una tappa del recupero"

"Barcellona - ha detto Lorenzo - è stato il primo torneo dopo lo stop, avevo iniziato ad allenarmi solo la settimana prima. Ho bisogno di ritrovare ritmo partita, di mettere ore nelle gambe e di tornare alla mia miglior versione. Sono in crescita e sono contento di essere qui”

28 aprile 2026

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Per il torinese Lorenzo Sonego, il Sardegna Open non è un semplice torneo: è una tappa fondamentale nel percorso di rientro dopo un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per circa due mesi.

“Arrivo da uno stop per l'infortunio al polso abbastanza lungo, sono stato fermo due mesi”, ha spiegato Sonego in conferenza stampa. “Barcellona è stato il primo torneo dopo lo stop, avevo iniziato ad allenarmi solo la settimana prima. Ho bisogno di ritrovare ritmo partita, di mettere ore nelle gambe e di tornare alla mia miglior versione. Sono in crescita e sono contento di essere qui”.

Un ritorno in Italia che rappresenta molto: “Giocare in casa è uno stimolo importante per me. È da un anno che non disputavo un torneo in Italia e non vedevo l’ora. Avere il pubblico dalla mia parte mi dà energia, mi diverte e rende tutto più speciale. Cercherò di godermi queste sensazioni”.

All’orizzonte c’è subito una sfida impegnativa, un derby contro Mattia Bellucci: “Sarà una partita molto complicata. I derby sono sempre difficili, e Mattia è un giocatore particolare, con grandi qualità tecniche e fisiche. Mi aspetto una battaglia, dovrò tirare fuori il meglio di me per portarla a casa”.

In questa fase della stagione, però, le priorità sono chiare: “La voglia di fare risultato c’è sempre, in ogni torneo, ma adesso la cosa più importante è recuperare la condizione. Devo mettere partite e allenamenti nelle gambe, avere un po’ di pazienza. Sto lavorando bene e sono fiducioso, poi prenderò una partita alla volta”. Il Sardegna Open rappresenta anche un passaggio chiave in vista dei prossimi appuntamenti, a partire dagli Internazionali BNL d’Italia: “È un’ottima preparazione per Roma. Abbiamo scelto di giocare qui proprio per questo: fare partite, crescere e arrivare pronti ai tornei più importanti. Giocare in Italia per me ha sempre un valore speciale”.

Guardando al livello del torneo, Lorenzo sottolinea come la classifica non racconti sempre tutto: “Ci sono tanti giocatori forti, anche italiani, che non hanno la classifica che meritano. Matteo Berrettini è uno di questi: per quello che ha fatto in carriera meriterebbe di stare più in alto e qui può fare molto bene. Tra gli stranieri direi di tenere d'occhio Mariano Navone e Alexander Bublik, che arrivano da un momento positivo. In generale ci sono tanti specialisti della terra, sarà un torneo molto competitivo”.

Non manca anche un accenno alla vita fuori dal campo, in una città che Sonego apprezza particolarmente: “Si mangia benissimo, sono stato al Poetto, è un posto davvero bello. Il mio allenatore si gode un po’ di più la città, io devo pensare al recupero e all’allenamento, ma spero comunque di ritagliarmi un po’ di tempo per godermi Cagliari”.

Lorenzo Sonego (Getty)

Lorenzo Sonego (Getty)

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