A Cagliari si rivede il miglior Berrettini: l'azzurro sfodera una grandissima prestazione e fa fuori in due set la prima testa di serie e campione in carica. Venerdì quarto di finale da sogno con Hubert Hurkacz, riedizione della semifinale di Wimbledon 2021. Ai quarti anche Arnaldi e il sorprendente Cadenasso
30 aprile 2026
Sarà l’Italia, la vicinanza del mare che gli permette – parole sue – “di giocare sempre bene”, o l’atmosfera caldissima del pubblico di Cagliari, ma il Sardegna Open è tornato a regalare un’ottima versione di Matteo Berrettini. All’esordio era piaciuto soprattutto per la voglia di lottare, mentre due giorni più tardi ha sfoderato una prestazione degna dei giorni migliori, spazzando via col punteggio di 7-5 6-3 la prima testa di serie Mariano Navone, argentino che al Tennis Club Cagliari aveva vinto nell’ultima edizione dell’ATP Challenger 175, targata 2024.
Berrettini l’aveva già sconfitto due volte su due, curiosamente sempre nel mese di aprile, ma per certi versi il successo ottenuto sul Centrale di Monte Urpinu è il più prezioso di tutti. Perché Navone è arrivato in Sardegna in forma, sulla scia del primo titolo nel circuito maggiore (25 giorni fa a Bucarest) e del set strappato a Zverev la scorsa settimana a Madrid, mentre Matteo si è presentato con più dubbi che certezze. Ma un successo così cambia tutto: non ha solo vinto, ha dominato, proponendo un tennis ben più incisivo rispetto a 48 ore prima. Il servizio gli ha dato decisamente di più, il rovescio gli è costato meno errori e nello scambio ha sempre comandato lui, col solito diritto-martello, raccogliendo applausi che ha saputo trasformare in energia.
Il secondo set-point è stato quello buono per incamerare il primo set, mentre nel successivo l’ex numero 6 del mondo ha spezzato l’equilibrio sul 3-2 e non si è più voltato, mancando un primo match-point sul 5-2 ma non il secondo nel gioco successivo.
Cagliari, Berrettini e Navone
“Per me – ha detto l’azzurro, due volte vincitore della Coppa Davis con l’Italia – è una vittoria importante, perché ho giocato un match di livello molto molto alto. Ho avuto chance per chiudere prima entrambi i set e non le ho sfruttate, ma ciò che conta è rimanere lì, tenendo alta la concentrazione. Navone è un signor giocatore, risponde molto bene. Sapevo come affrontarlo, ma non è sempre facile mettere in pratica le strategie. Sono felice di come sono stato in campo e contento di essere ai quarti di finale. Ho sentito un supporto incredibile: mi auguro di trovare tanta gente anche domani”.
Sarà accontentato, anche perché la prossima sfida è di quelle da sogno per gli spettatori: venerdì, nel terzo match dalle 12 sul Centrale, Berrettini si troverà di fronte il polacco Hubert Hurkacz, a sua volta ex numero 6 del ranking ATP. Un duello che gli evoca ricordi dolcissimi, visto che cinque anni fa i due si affrontarono addirittura in semifinale sull’erba di Wimbledon, con successo del romano in 4 set.
Oltre a Berrettini, il giovedì di Cagliari ha regalato una grande soddisfazione anche ai liguri Matteo Arnaldi e Gianluca Cadenasso, a loro volta capaci di conquistare un posto ai quarti di finale. Il primo ha giocato una partita di qualità e intensità per sbarazzarsi per 6-2 6-3 dell’argentino Juan Manuel Cerundolo, sesta testa di serie del Sardegna Open, mentre il secondo ha fatto fuori niente meno che Mattia Bellucci. Reduce dal successo contro Sonego, il mancino lombardo è partito forte (4-1 e servizio) ma si è spento abbastanza rapidamente, fino ad arrendersi per 7-5 6-1 a un Cadenasso che continua a crescere e stupire. Da inizio anno ha già scalato un centinaio di posizioni nella classifica ATP: i top-200 sono sempre più vicini.
Ai quarti per Arnaldi ci sarà il portoghese Nuno Borges, a segno al tie-break del terzo set contro Cristian Garin, mentre Cadenasso affronterà l’olandese Jesper De Jong che in mattinata ha fatto fuori in tre set la seconda testa di serie Adrian Mannarino, mettendone a nudo le solite difficoltà di adattamento alla terra battuta. Venerdì a Cagliari si parte alle 12: sul Centrale apre Arnaldi-Borges, poi Cadenasso-De Jong, quindi il piatto forte Berrettini-Hurkacz. A metà pomeriggio, sul Campo 14, l’altro quarto di finale del singolare.
RISULTATI
Singolare. Secondo turno: Nuno Borges (Por) b. Cristian Garin (Chi) 6-4 3-6 7-6, Jesper De Jong (Ned) b. Adrian Mannarino (Fra) 6-3 3-6 6-1, Matteo Arnaldi (Ita) b. Juan Manuel Cerundolo (Arg) 6-2 6-3, Matteo Berrettini (Ita) b. Mariano Navone (Arg) 7-5 6-3, Gianluca Cadenasso (Ita) b. Mattia Bellucci (Ita) 7-5 6-1, Hubert Hurkacz (Pol) b. Emilio Nava (Usa) 6-4 6-1.
Doppio. Primo turno: Gille/Verbeek (Bel/Ned) b. Romboli/Smith (Bra/Aus) 6-4 6-4, Kittay/Seggerman (Usa/Usa) b. Barrientos/Behar (Col/Uru) 6-3 6-3, Reynolds/Watt (Nzl/Nzl) b. Cinà/Travaglia (Ita/Ita) 3-6 6-1 10/7, Frantzen/Haase (Ger/Ned) b. Cadenasso/Carboni (Ita/Ita) 6-3 6-4.
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